Tamtam 1/2009

autori

Editoriale a cura di Roberta Balma Mion.
Articoli di Bernardino Casadei, Walter Santagata, Stephanie Shirley, Sonia Schellino, Mario Montalcini e Oscar Maroni, Walter Cantino e Elisa Cerruti, Virginia Savojni, Giuseppe Pichetto, Vernon Ringland.
Immagini a cura di Roberta Arias e Dario Duranti

anno

2009

pagine

34

descrizione

L’idea di una fondazione di comunità a Torino per coinvolgere realtà private nella spesa per attività culturali matura durante gli incontri organizzati per definire gli obiettivi del 2° Piano Strategico.
Allora, come oggi, ci si interrogava su nuovi strumenti per raccogliere capitali privati a sostegno della cultura. Per approfondire il fenomeno e verificarne l’adattabilità al caso torinese, Torino Internazionale, insieme al Centro di Documentazione sulle Fondazioni e con il sostegno della Compagnia di San Paolo, ha promosso e coordinato uno studio, condotto da un gruppo di ricerca della Scuola di Amministrazione Aziendale dell’Università degli Studi di Torino (SAA).
Tamtam 2009/1 dà ampio spazio in primo luogo ai risultati del lavoro condotto dalla SAA e mostra alcune delle potenzialità delle fondazioni di comunità nell’auspicio che si possa costituire, grazie all’aiuto di grandi e piccoli donatori, un’organizzazione analoga nel torinese. Per approfondire alcune tematiche abbiamo chiesto un parere ad alcuni esperti. Dell’evoluzione delle fondazioni comunitarie in Italia e delle opportunità di sviluppo per il futuro, ci parla Bernardino Casadei, uno dei massimi esperti in materia. Il tema della donazione è invece affrontato da Walter Santagata che ci illustra in anteprima i risultati di un’interessante ricerca sui fattori che incoraggiano il contributo dei privati alla cultura. L’articolo di Sonia Schellino, specialista di filantropia comunitaria e impegnata, in Compagnia di San Paolo, nello sviluppo di progetti e iniziative a sostegno di questo settore, ci fornisce una guida alle opportunità per i donatori.
La mappatura dei benefici fiscali per chi dona in arte e cultura nel nostro paese è invece condotta da Mario Montalcini e Oscar Maroni, di Pragmos. Un’ultima, preziosa testimonianza sull’esperienza del dono è contenuta nel contributo che Stephanie Shirley, ambasciatrice filantropica del governo britannico, ha rilasciato durante una recente conferenza internazionale a Nottingham sulla filantropia comunitaria.
Delle differenze rispetto al nostro paese e dei contenuti della conferenza ci parla Virginia Savojni, che insieme ad altri 12 professionisti ha preso parte al viaggio studio organizzato intorno alla conferenza di Nottingham.
Abbiamo poi scelto di dedicare ampio spazio ad alcuni casi che, per meccanismi di funzionamento o modalità di sviluppo, riteniamo rilevanti per la diffusione della filantropia. È il caso di YouthBank, modello nato dieci anni fa nell’Irlanda del Nord, proprio da una fondazione comunitaria, e oggi diffuso in tutta Europa, basato sul coinvolgimento dei giovani nei processi decisionali. Ce ne parla il coordinatore responsabile, Vernon Ringland.
Delle esperienze sul nostro territorio racconta Giuseppe Pichetto, presidente della neonata Fondazione della Comunità di Mirafiori Onlus. Il Festivaletteratura di Mantova è un esempio virtuoso di come un’iniziativa culturale si possa sostenere con risorse in gran parte private. Mentre Manchester Busker è un celebre progetto messo in piedi ormai trent’anni fa per aiutare gli artisti di strada a emergere. Infine, non potevano mancare i bisogni, il punto di vista degli artisti. Abbiamo chiesto a nove di loro come lavorano, cosa sono disposti a fare per la comunità e cosa domanderebbero alla fondazione comunitaria. Dalle risposte emerge vitalità, entusiasmo, voglia di lavorare insieme per capire, dialogare, sperimentare, per dare il proprio contributo consapevole a migliorare la propria città. Il tutto, low cost.
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